Meduse
- lucagavarini

- 24 feb 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Nel degno essere di un istante perduto giace un intento fiero che sparge un’energia volutamente non vista.
In assenza di accoglimento, un nulla pesante sembra avere la meglio, schiacciando espressioni e peculiarità che intessono la vita di esistenza creativa.
Ma il tempo è fugace e relativo ed al girare della clessidra inizia ad indietreggiare, anche senza accorgersene e Divina Coscienza, dunque, incede mostrando orme poderose, su un terreno che fiorisce ad ogni passo, fino a trovarsi nell’immensità del Sè, unico e speciale essere, dignitoso e libero, antico costruttore di incrollabili cattedrali.
(Emilia Bianchi)








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